FORMAZIONE CONTINUA

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Lo Yoga: tante vie, molte esperienze, diversi punti di vista per un progetto comune

Luogo: Roma
Data Inizio: 02.06.2018
Data Fine: 02.12.2018
Telefono: 388 3449269
E-mail: yogapereducare@gmail.com

Lo Yoga: tante vie, molte esperienze, diversi punti di vista per un progetto comune

Organizzato da: Gruppo Insegnanti Yoga Lazio (referente Salvatore Spataro)

Ore formative riconosciute: 96

Finalità
:
Il Gruppo Insegnanti Yoga Lazio (GIYL), costituito su base volontaria da soci della Y.A.N.I., propone un Corso di Formazione continua per l’anno 2018.
L'obiettivo del Corso è promuovere la crescita professionale e personale di insegnanti di yoga con formazione ed esperienze differenti, nel rispetto reciproco delle diversità esperienziali, attraverso il confronto e la condivisione di quanto appreso, praticato e trasmesso nel percorso personale e professionale.
Le peculiarità del Corso sono l’autoformazione, lo scambio paritario e la gratuità.

Modalità di svolgimento
:
Sono state individuate tre Sezioni di approfondimento, esplicitate nel Programma delle sessioni più avanti descritto. Ogni Sezione di approfondimento viene svolta in quattro sessioni giornaliere della durata di otto ore, ciascuna su un tema specifico; le sessioni prevedono modalità teoriche, pratiche e dibattiti. Ogni sessione sarà gestita da un Relatore, il medesimo che avrà scelto il tema della sessione. Un Moderatore, scelto di volta in volta dai membri del gruppo, regolerà il rispetto di modalità e tempi prestabiliti. Il Relatore dovrà redigere un Verbale della sessione ed inviarla al Coordinatore del GIYL, che provvederà all’inoltro dei Verbali di tutti gli incontri effettuati alla Y.A.N.I,, unitamente a una Relazione finale.
Le sessioni previste e specificate nel Programma delle sessioni potranno essere annullate per cause di forza maggiore e recuperate nel mese di novembre. Eventuali sostanziali variazioni e/o implementazioni saranno sottoposte alla preventiva approvazione della Y.A.N.I.

Requisiti di accesso e iscrizione.
Oltre all’iscrizione alla Y.A.N.I., è richiesta l'esperienza di insegnamento. Chi intende partecipare a una sessione dovrà fare richiesta almeno un mese prima, per potere adeguatamente adempiere agli oneri organizzativi. Nel rispetto dei limiti organizzativi sarà possibile accogliere anche richieste di iscrizioni successive. Compatibilmente con le possibilità organizzative potranno essere ammessi come partecipanti anche altri insegnanti non iscritti alla YANI.
Non è prevista alcuna quota di partecipazione.

Attestato di partecipazione.
L’attestato di partecipazione, valido ai fini del conseguimento delle  trentadue ore annuali di Formazione Continua prevista dalla YANI, sarà rilasciato a chi avrà partecipato ad almeno quattro sessioni, di cui una come Relatore. A chi parteciperà a singole sessioni per un numero inferiore di ore, verrà rilasciato un attestato che certifica le ore effettive di partecipazione.

Per iscrizioni e informazioni rivolgersi al Coordinatore del GIYL:
Salvatore Spataro: yogapereducare@gmail.com - 388 3449269.

Programma  delle sessioni
SEZIONE 1 - Lo Yoga di base: asana, respirazione e meditazione

  • 2 giugno – RELATORE: Paola Caterina del Monaco
    TEMA: Yoga classico e Moderno. Gli asana a partire dagli originari insegnamenti di Patanjali, dell'Hatha Pradipika e della Geranda Samhita, fino  alle moderne interpretazioni di Krisnamacharya  e dei successori.
  • 1 settembre – RELATORE: Antonio Pittiglio
    TEMA: Il respiro, dalla teoria alla pratica. Aspetti fisiologici, emotivi e psicologici.
  • 14 ottobre - RELATORE: Carla Fioravanti
    TEMA: Respirazione, movimento e staticità nella pratica Yoga. La relazione tra movimento  e respiro e la respirazione naturale. La qualità di ascolto  e gli stati di coscienza.
  • 10 novembre – RELATORE: Vincenzo Tesse
    TEMA: un metodo di approccio alla pratica Meditativa, utile a migliorare la qualità della vita e strumento per intraprendere un cammino di conoscenza e realizzazione.


SEZIONE 2 - Lo Yoga su misura: personalizzazione e cura

  • 3 giugno - RELATORE: Eleonora Fiorini
    TEMA: Valutazione e accoglienza della gestante in una classe di Yoga. La condizione e la pratica nelle fasi della gravidanza.
  • 2 settembre - RELATORE: Pamela Bernardi
    TEMA: Yoga per bambini. Particolare focus su tecniche ed esercizi per allenare alla calma.
  • 29 settembre- RELATORE: Santi Tagliarini
    TEMA: Yoga e ayurveda. Personalizzazione delle pratiche yoga in relazione al tridosha individuale.
  • 13 ottobre - RELATORE:  Claudio Scialò
    TEMA:  La pratica Yoga come ausilio nel trattamento di alcune patologie. Studio di 3 casi affrontati con il Viniyoga e specificamente riguardanti: 1. Ernia cervicale; 2. Scoliosi; 3. Vertigini.


SEZIONE 3 - Lo Yoga della Conoscenza e della Saggezza

  • 30 giugno - RELATORE: Andrea Boni
    TEMA: Utilizzare gli insegnamenti di saggezza della Bhagavad Gita per realizzare una nuova vita. Strumenti del seminario: studio, indagine personale ed esercizi di gruppo.
  • 1 luglio - RELATORE: Alberto Camici
    TEMA: Il cammino di risveglio della consapevolezza secondo il Vijnanabhairava tantra e lo Yoga tantrico.
  • 20 ottobre – RELATORE: Antonella Bellino
    TEMA:  Il percorso di conoscenza interiore: indagine sulle emozioni – la natura dell’ansia. Analogie tra Yoga e neuroscienze.
  • 22 settembre – RELATORE: Pierpaolo Cintori
    TEMA:  Lo Yoga come conoscenza; analogie e differenze con altre dimensioni del sapere, quali religione, filosofia, e psicologia.


Novembre – Sabati e domeniche: possibilità di sessioni integrative e/o di recupero

2 dicembre – COORDINATORE: Salvatore Spataro
RIUNIONE DI CHIUSURA
Condivisione dell’esperienza nel suo complesso e valutazioni. Proposte di nuove iniziative.

PROGETTO Gruppo Insegnanti Yoga Lazio
SCHEDE SINTETICHE

2 giugno – RELATORE: Paola Caterina del Monaco
TEMA:  Yoga classico e Moderno. Gli asana a partire dagli originari insegnamenti di Patanjali, dell'Hatha Pradipika e della Geranda Samhita, fino  alle moderne interpretazioni di Krisnamacharya  e dei successori.
Partendo dal significato sanscrito originario della parola “asana” equivalente a stare seduti, sarà fatto un escursurs sul mantenimento di una posizione, da Patanjali all'Hatha Pradipika, alla Geranda Samhita, anche nell’ambito delle 8 membra dello Yogasutra.
Esaminando gli aspetti per i quali lo yoga si è spostato dalla sua primaria connotazione soteriologica ad una di tipo meramente ginnico, con uno sguardo il più possibile ampio sugli 8 aspetti della pratica, si osserverà in particolare l'approccio di Krisnamacharya (partendo dal  contenuto dello Yoga Rahasya del suo antenato Sri Nathamuni  fino al Suo "Nettare dello Yoga") e dei suoi successori.

3 giugno - RELATORE: Eleonora Fiorini
TEMA: Valutazione e accoglienza della gestante in una classe di Yoga. La condizione e la pratica nelle fasi della gravidanza.
Introduzione al metodo tradizione Viniyoga e l'approccio di gruppo. L'osservazione, i bheda, l'adattamento. La costruzione della pratica in relazione agli obiettivi scelti. Focus sulla respirazione. Il tempo al femminile.
Le cinque fasi della gravidanza e le loro caratteristiche. La considerazione dei bisogni, del contesto familiare, del cambiamento del corpo, dell'attitudine interiore, dei possibili disturbi; le risposte ai più comuni disturbi e le problematiche di adattamento nel gruppo.
Asana "vietate" e da privilegiare.

30 giugno - RELATORE: Andrea Boni
TEMA: Bhagavad Gita. Insegnamenti di saggezza per una nuova vita. Strumenti del seminario: studio, indagine personale ed esercizi di gruppo.
Da oltre duemila anni, la Bhagavad Gita è un indicatore luminoso per chi vuole affidarsi ai profondi insegnamenti di saggezza per affrontare le sfide della vita quotidiana. Questo testo meraviglioso è una mappa del tesoro, un manuale per aprirsi a una nuova visione della vita così com’è. Lo scopo della sessione è nutrire il cuore con alcuni tra gli insegnamenti più belli della Gita e impiegarli nella vita pratica in modo semplice ed efficace. Gli strumenti saranno: studio, indagine personale ed esercizi di gruppo.
TRA GLI ARGOMENTI:
•    Affrontare le sfide con delicatezza.
•    Un’azione efficace è sapere quando lasciare andare.
•    Coltiva la capacità di amare soltanto.
•    Prova interesse in ciò che è di fronte a te.
Il senso pratico del lavoro insieme vuole stimolare nuovi percorsi per connettersi con la verità del cuore e sentirsi a proprio agio nell’incertezza.

1 luglio - RELATORE: Alberto Camici
TEMA: Vijnanabhairava tantra e lo Yoga tantrico. Pratica di Kriya Mudra Mantra
I centododici insegnamenti del Vijnanabhairava sono inquadrati nello sivaismo kashmiro e in specifico nella scuola del Trika e dello Spanda. Secondo questo dialogo tra Siva e la Dea, la Sakti divina, la vera iniziazione, la vera offerta al fuoco, il vero yoga, la vera meditazione, sono fatti interiori che il discepolo deve incessantemente ricreare dentro di sé. Il fine dello yogin è quello di identificarsi con Bhairava stesso, riposarsi e dissolversi in Lui. Questa idea di dissoluzione, di assorbimento (laya) è quella che ritorna più frequentemente nelle “stanze” del Vijnanabhairava. L’io limitato con le sue funzioni sensorie e la mente si dissolvono nell’unica realtà divina che nello stesso tempo è pienezza e vacuità.
La volontà di sperimentazione tipica del tantrismo si esprime attraverso un preciso cammino di risveglio della coscienza  energia che è in noi assopita e che costituisce l’essenza del nostro essere.
Kriya, mudra, mantra, sono proprio gli strumenti per questo cammino di risveglio che a partire dal testo preso in esame costituiscono il metodo yogico accennato nel Vijnanabhairava.
In particolare la pratica basata sul soffio vitale col sahaja mantra Ha Sa e il pranava Om o quello della concentrazione sul presente, provocano il riassorbimento interiore dell’ energia psichica, come la tartaruga fa con le sue membra. In tal modo, soppresso il flusso del pensiero e fattosi nello yogin il vuoto mentale, la realtà si rivela al praticante in tutta la sua pienezza, nelle sue diverse manifestazioni, nessuna pura o impura.

1 settembre – RELATORE: Antonio Pittiglio
TEMA: Il respiro, dalla teoria alla pratica. Aspetti fisiologici, emotivi e psicologici.
Sarà sottolineato e approfondito il ruolo primario del respiro all’interno del processo Yoga. Troppo spesso relegato a esperienza di pochi minuti al termine della pratica Yoga, il respiro ha spesso perso il suo ruolo fondamentale per essere relegato ad aspetto marginale.
Saranno esaminati in particolare i seguenti aspettti:
•    Il respiro nella vita.
•    Aspetti fisiologi.
•    Il diaframma, un perfetto sconosciuto.
•    La muscolatura coinvolta nel processo respiratorio.
•    Il ritmo, l’estensione e l’espirazione.
•    Il respiro come elemento centrale del processo Yoga.
•    Le respirazione diaframmatica, toracica e clavicolare.
•    La respirazione in Asana.
•    L’importanza del respiro per realizzare l'unione fra il corpo e la mente.

2 settembre - RELATORE: Pamela Bernardi
TEMA: Yoga per bambini. Particolare focus su tecniche ed esercizi per allenare alla calma.
Saranno esaminati gli aspetti psicologici del bambino,  per fasce di età da 3 a 10 anni, periodo che coincide con la scuola materna e primaria. Sarà fatta particolare attenzione all’inclusione dei diversamente abili nella pratica dello yoga.
Saranno prese in considerazione possibili interazioni tra linguaggi diversi, nell’ambito del concetto della globalità comunicativa, in particolare tra yoga e musicoterapia.
Verrà esaminato l'aspetto ludico, tramite fiabe e miti. Saranno esposte tecniche per portare calma e attenzione, quale, ad esempio, il mindful origami, che favorisce il rilassamento, la coordinazione psico-motoria e la concentrazione. Sarà curata la 'centratura' dell'insegnante.
La parte pratica comprende la sperimentazione di alcuni aspetti teorici.

22 settembre – RELATORE: Pierpaolo Cintori
TEMA:  Lo Yoga come conoscenza; analogie e differenze con altre dimensioni del sapere, quali religione, filosofia, e psicologia.
La caratterizzazione dello Yoga varia da una sorta di “ginnastica” o di “tecnica di relax” a una accezione più profonda di cammino spirituale, quale esperienza orientata alla conoscenza  della parte spirituale o coscienziale dell’individuo.
In quest’ultimo caso Lo Yoga può essere messo in relazione con altri tipi di conoscenza, quali la religione, la filosofia e la psicologia? Ci sono dei punti in comune che possono meglio illuminare aspetti similari o sono in contrasto ed escludenti l’uno con gli altri?
Se realmente tutte queste visioni non sono in opposizione ma rappresentano semplicemente un altro punto di vista della realtà, la loro integrazione potrebbe essere di grande utilità per l’uomo che vuole raggiungere la piena comprensione di se stesso.
L’incontro, non solo teorico, prevede meditazioni e giochi per sperimentare, per quanto possibile, quanto viene trattato.
Verranno specificatamente presi in esame i seguenti punti:
•    La fede e la ricerca (la conoscenza del divino)
•    Unione mente-corpo (pratico ergo sum)
•    Il lato nascosto della meditazione (inconscio collettivo)

29 Settembre - RELATORE: Santi Tagliarini
TEMA: Yoga e Ayurveda. Personalizzazione delle pratiche yoga in relazione al Tridosha individuale.
“Ayurveda” ha il duplice significato di “base dottrinale dello Yoga” e di “scienza medica coerente con lo Yoga”.
Riguardo al complesso corpo–mente, il sapere ayurveda reca un importante contributo alla comprensione della costituzione psicofisica e della  personalità individuale favorendo in tal modo la scelta di regole di vita appropriate ed un più efficace utilizzo delle pratiche Yoga per il miglioramento della salute ed il mantenimento del benessere.
In particolare la conoscenza riguardante il Tridosha (che è l’insieme delle componenti Vata/Pitta/Kapha presenti in ogni individuo),  costituisce una prezioso strumento di intervento  che nei casi di squilibrio psicofisico (vyadhi) consente di identificare le pratiche personali a cui dare alta priorità per ottenere il riequilibrio terapeutico, mirandole individualmente.
Nel corso della sessione l’argomento verrà sviluppato attraverso i seguenti punti :
♣    Brevi cenni introduttivi sul sistema Ayurveda, collocazione rispetto allo Yoga, interfaccia e aree di integrazione
♣    L’individuo, il complesso corpo-mente e i tre Dosha - Definizioni e connotati fondamentali
♣    Le combinazioni più frequenti dei Dosha – Dosha dominante
♣    Individuazione del Tridosha personale dei partecipanti alla sessione
♣    Sbilanciamento dei Dosha – Cause
♣    Vyadhi – Disturbi correlabili con lo sbilanciamento
♣    L’intervento con lo Yoga, rimedio di fondo per ribilanciare i Dosha
♣    Posizionamento dei Dosha nel corpo fisico – Azione delle pratiche Yoga
♣    Identificazione  e scelta delle pratiche Yoga più appropriate per ribilanciare ogni tipologia di Tridosha (quali asana, quale pranayama e altre pratiche) – Personalizzazione
♣    Discussione
♣    Sequenze di gruppo / sequenze personalizzate

13 ottobre - RELATORE:  Claudio Scialò
TEMA:  La pratica Yoga come ausilio nel trattamento di alcune patologie. Studio di casi.
Successivamente a una esposizione dei principali criteri di approccio del Viniyoga, si procederà allo studio di tre casi trattati con tale metodologia. I casi riguardano le seguenti patologie:
1. Ernia cervicale;
2. Scoliosi;
3. Vertigini.
Le suindicate patologie verranno anche descritte dal punto di vista medico scientifico, anche relativamente alle possibili cause. Saranno analizzate dettagliatamente le pratiche indicate in tali casi.
Tali pratiche verranno effettuate nel corso della giornata.
 
20 ottobre – RELATORE: Antonella Bellino
TEMA:  Il percorso di conoscenza interiore: indagine sulle emozioni – la natura dell’ansia. Analogie tra Yoga e neuroscienze.
I parte teorica - A partire da una panoramica sugli elementi che entrano in gioco con le emozioni,  si propone una indagine per comprendere meglio l’ansia e l’influenza dell’emotività sul comportamento. Analisi e relazioni tra lo yoga e le attuali conoscenze messe a disposizione dalle neuroscienze, in particolare: asthanga yoga e sistema nervoso centrale. 
I parte pratica -  esperienza pratica e qualità dell’azione, l’importanza dell’attenzione come fattore trasformativo; capacità propriocettiva e stimolazione di specifiche aree cerebrali, il respiro come strumento di indagine e trasformazione.     
II parte teorica – Ansia ovvero paura: l’emozione legata all’istinto di sopravvivenza che vince anche il saggio. Il sistema di difesa automatico che si attiva per fuggire o lottare: cosa implica la trasmissione delle informazioni di pericolo alle strutture difensive dell’organismo. Centralità della memoria (smrti)  e utilità del modello dei Kosha per guidare il processo di conoscenza di sé.  La scienza dello yoga per scardinare gli effetti degli ingranaggi automatici che alimentano ignoranza ed ego. 
II parte pratica -  un esempio di pratica che contribuisca a diventare coscienti di cosa accade nel corpo e nella mente quando si manifestano emotività ed ansia. Il nostro ego si nasconde in ogni nostro respiro e in ogni nostro pensiero, si manifesta in ogni nostro gesto e in ogni nostra postura: proposta esperienziale che va dalla dispersione all’attenzione, dalla periferia al centro, dal grossolano al sottile. Il pranava  Om come esperienza di accettazione di ciò che non conosciamo (mistero) e consapevole disponibilità al sentimento di fiducia e di abbandono.

10 novembre – RELATORE: Vincenzo Tesse
TEMA: un metodo di approccio alla Meditazione, come pratica utile a migliorare la qualità della vita e strumento per intraprendere un cammino di conoscenza e realizzazione.
PRIMA PARTE
Teoria
Analisi della meditazione secondo lo YOGASUTRA di Patanjali e la relazione tra l'HATHAYOGA e la meditazione secondo lo HATHAYOGA PRADIPIKA di Svatmarama.
Pratica
Dal movimento all'immobilità del corpo, dal respiro dinamico e strutturato alla sua sospensione.
Sequenza di asana: Esperire l'immobilità del corpo (Nirodha del corpo) attraverso una sequenza di asana, prima dinamiche poi statiche, con SIDDHASANA quale posizione per la meditazione.
Pratica di esercizi con il respiro: "riconoscere il respiro"; imparare a governarlo; relazione respiro-mente; sviluppare un respiro idoneo alla meditazione.
SECONDA PARTE
Teoria
Alcune Tecniche di meditazione yoga – Come sviluppare la propria.
Pratica
L'esperienza della meditazione nella pratica quotidiana.
Sequenza di asana: esperire l'immobilità, cominciando dal corpo, per attivare le potenzialità della mente
Esercizi con il respiro: Fare esperienza della sospensione del respiro  attraverso esercizi strutturati; instaurare una respirazione fluida, regolare e armonica, indispensabile per una buona pratica meditativa, il cui "stato" si riconosce anche nella consapevolezza della sospensione spontanea e senza sforzo del respiro stesso (Nirodha del respiro).
Esperienza di MEDITAZIONE con seme (sambija)
PROPOSTA DI RIFLESSIONE E DIBATTITO
La pratica della meditazione yoga viene spesso "negata" agli allievi, in quanto ritenuta meta finale di un percorso di perfezionamento che sembra non essere mai maturo. Tale approccio sembra essere superabile per almeno due ragioni: la prima consiste nel fatto che ogni esperienza coinvolge tutto il nostro essere; la seconda con riferimento agli Yogasutra, che presentano gli otto anga con una struttura ciclica e senza soluzione di continuità.

14 ottobre - RELATORE: Carla Fioravanti
TEMA: Respirazione, movimento e staticità nella pratica Yoga. La relazione tra movimento  e respiro e la respirazione naturale. La qualità di ascolto  e gli stati di coscienza.
Un percorso che parte dalla pratica. Il percorso è composto a partire da elementi molto concreti, in una sintesi che va ad attivare la ripetizione del processo che porta alla visione di ciò che è veramente  integrato nel  sistema corporeo.
•    Relazione profonda tra movimento  e respiro: individuare l'intenzione e il tempo di azione del movimento respiratorio e di quello fisico, la possibile sincronicità, il lasciar accadere, l'interferenza del mentale, delle rappresentazioni culturali, del sistema di credenze.
•    Respirazione naturale: l'importanza della respirazione profonda e naturale, l'apnea involontaria che disturba. Ciò che si vede, ciò che non si vede.
•    Osservazione del respiro: avvicinarsi all'arte di non fare nulla, sospensione del giudizio.
•    Qualità di ascolto e stati di coscienza: come emerge la qualità di ascolto. Sospensione del pregiudizio, lo stato di stupore. La presenza.