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Gli Yogasūtra e il metodo di Patañjali: praticare il testo

Luogo: Gallarate VA
Data Inizio: 13.10.2018
Data Fine: 25.05.2019
Telefono: 347 8100542
E-mail: l.dajelli@gmail.com

Gli Yogasūtra e il metodo di Patañjali: praticare il testo

Organizzato da: Laura Dajelli

Condotto da: Silvia Patrizio, Gianni Pellegrini, Marco Guagni

Numero di ore riconosciute: 28

Luogo di svolgimento: Gallarate VA


IL PERCORSO:

Il percorso si articolerà in tredici incontri, tra ottobre 2018 e maggio 2019, e si concentrerà sui primi due capitoli (pāda) degli Yogasūtra.
L’intento, ma anche l’auspicio, è quello di creare un vero e proprio gruppo di ricerca: un luogo di confronto e riflessione, uno spazio visuale da cui sperimentare come una lettura accorta degli Yogasūtra possa rivelarsi essa stessa una practo-gnosi che, mentre svela il testo, retroagisce sull’interprete, sia esso un commentatore o un ‘semplice’ lettore, modificandone profondamente la capacità di visione.
I primi incontri saranno dedicati all’esame della struttura interna del testo: si analizzerà l’architettura formale di funzionamento di un sūtra e la peculiarità del suo rapporto, di derivazione e insieme distanziamento, con i commenti. Il confronto, oltre a gettare un’importante luce sulla storia della ricezione degli Yogasūtra, può rivelarsi un terreno privilegiato da cui indagare la relazione programmaticamente dialettica tra Patañjali e i suoi interpreti, all’interno della quale si dipana l’interessante percorso della tradizione esegetica degli Yogasūtra.
Proveremo poi ad affrontare, muovendoci meticolosamente tra I e II pāda, temi e nozioni imprescindibili per la comprensione del metodo collocandoli all’interno dello scenario filosofico che costituisce lo sfondo da cui nascono e a cui si rivolgono gli Yogasūtra. Ci concentreremo su alcuni termini chiave analizzando prestiti e risemantizzazioni e osservando come la ricollocazione contestuale di alcuni di questi concetti, importati da ambiti filosofici differenti ma integrati in un dibattito epistemologico serrato, arricchisca Yogasūtra di eloquenti risonanze con la tradizione.
Due incontri saranno infine divisi tra l’intervento di Marco Guagni sulla variegata costellazione di pratiche e i diversi metodi di in-corporazione dei testi in ambito buddhista e quello di Gianni Pellegrini dedicato al lessico dello yoga nella Bhagavadgītā e ai suoi rapporti con Yogasūtra.


DETTAGLIO DEGLI INCONTRI:

I incontro
Praticare i testi: in-carn-are le parole come āsana.
La prima novità della posizione di Squarcini e Pellegrini: yoga come metodo. Concetti di antropotecnica e practo-gnosi.
Le metodiche (yoga) dei testi: per ogni scopo (prayojana) un metodo!
II incontro
I perlustrazione (parīkṣā) su come funzionano le raccolte di sūtra: il rapporto tra un testo radice (mūlasūtra) e i commenti (bhāṣya).
Il caso di Yogasūtra: il problema dell’identificazione tra Patañjali e Vyāsa. Una breve incursione nelle glosse a Yogasūtra di Vyāsa e Bhoja.
La seconda novità della posizione di Squarcini e Pellegrini: scoprire il testo senza i commenti. Il rapporto coi predecessori, interlocutori e obiettori (pūrvapakṣa).
III incontro
Privilegiare i commenti o l’intertestualità?
Breve storia del posizionamento di Patañjali tra la visione filosofica (darśana) del sāṃkhya antico e il Buddhismo mahāyāna (nelle tradizioni cittamātra e yogācāra).
Rubare i termini o risemantizzarli?
Riflessione sui principali prestiti lessicali dal sāṃkhya e dal Buddhismo.
Lo sfondo filosofico di Patañjali: la dottrina sāṃkhya della pre-esistenza degli effetti nella causa (satkāryavāda) e la dottrina buddhista della co-originazione dipendente (pratītyasamutpāda).
IV incontro
II perlustrazione (parīkṣā) su come funzionano le raccolte di sūtra: l’architettura logica del testo.
La terza novità della posizione di Squarcini e Pellegrini: capipericope e digressioni.
Il principio della ricorrenza (anuvṛtti) e la giurisdizione del sūtra d’intestazione (adhikārasūtra). La tripartizione in denominazione (uddeśa), definizione (lakṣaṇa), verifica (parīkṣā).
[YS 1.1-1.4]: la sintesi del metodo (yoga) di Patañjali. Esercizi di circolarità: analisi di YS 4.34 (pariṣkāra sūtra).
V incontro
Struttura testuale degli Yogasūtra: lo svelarsi del percorso (krama: sequenza di passi) patañjaliano a partire dallo scopo (prayojana) enunciato in YS 1.1-1.4.
Una panoramica generale tra i 4 capitoli dell’opera:
1. Il quarto sul raccoglimento (samādhi pāda);
2. Il quarto sull’esercizio del metodo (sādhana pāda);
3. Il quarto sul venire in essere delle acquisizioni (vibhūti pāda); 4. Il quarto sull’isolamento (kaivalya pāda).
[YS 1.5-1.11] Le vorticosità (vṛtti) ovvero siamo sicuri di saper conoscere?
VI incontro
[YS 1.12-1.16] Dalla pratica (abhyāsa) al radicamento (dṛḍhabhūmi): costruire un terreno saldo attraverso la continua reiterazione.
Il distacco (vairāgya) e la cessazione definitiva (nirodha): seguitare a stingere per arrestare. [YS 1.17-1.18] La specificità del metodo patañjaliano per raggiungere il raccoglimento
(samādhi): l’intento eliminativo (virāmapratyaya). Altre vie per il samādhi.
VII incontro
[YS 2.1-2.9] Le afflizioni (kleśa), ovvero quando il disagio (duḥkha) diventa virale. Il ‘senso di io sono’: asmitā, chi era costui?
[YS 2.10] pratiprasava: la traiettoria che ripercorre a ritroso l’origine delle afflizioni.
VIII incontro
[YS 2.15] L’ondivago diverbio delle vorticosità dei costituenti (guṇavṛttivirodha) ovvero... come se la passa colui che non discrimina.
[YS 2.16-2.23] Il contatto (saṃyoga) visto-vedente e il disagio (duḥkha) non ancora giunto. [YS 2.24] Non vedere come stanno le cose (avidyā).
IX incontro
[YS 2.16-2.17; 2.25-2.26] La traiettoria eliminativa di Patañjali:
ciò che è da eliminare (heya)→la causa di ciò che va eliminato (heyahetu)→ciò che è da dissolvere (hāna)→lo strumento per il dissolvimento (hānopāya).
Confronto tra le quattro ‘nobili verità’ (āryasatyāni, pāli: ariyasaccāni) del Buddha e la traiettoria eliminativa patañjaliana.
[YS, 2.29] ‘L’ottuplice sentiero’ buddhista (āryāṣṭāṅgikamārga, pāli: ariyaṭṭhaṅgikamagga) e lo yoga in otto membri di Patañjali (āṣṭāṅgayoga).
X incontro – Creditore o debitore? Sul lessico dello yoga nella Bhagavadgītā. Tenuto dal dott. Gianni Pellegrini, università di Torino.
Inquadramento storico della Bhagavadgītā.
Il contesto letterario della Bhagavadgītā.
Il lessico yogico nella Bhagavadgītā: excursus generale. L’uso della parola yoga e derivati nei capitoli 2, 3, 4, 13 e 18. Il sesto capitolo.
XI incontro
I cinque membri esterni (bahiraṅga) del metodo patañjaliano: astensioni (yama), prescrizioni (niyama), stasi (āsana), confino del respiro (prāṇāyāma), rivolgimento (pratyāhāra).
Breve storia di āsana: quale significato ha āsana all’interno dello yoga in otto membri di Patañjali? In che modo questo significato è stato recepito dalla tradizione?
Che valore può dargli un praticante di oggi?
XII incontro
[YS 2.53] L’idoneità (yogyatā) per entrare nel III pāda (vibhūti pāda).
[YS 3.1-3.3] I tre membri interni (antaraṅga) del metodo patañjaliano: trattenimento
(dhāraṇa), visione inintenzionata (dhyāna), samādhi.
[YS 3.4] I tre membri (aṅga) interni all’unisono (ekatra): la capacità correlativa (saṃyama). Concludiamo il percorso: domande, questioni aperte, perplessità.
XIII incontro – Si fa presto a dire nirvāṇa. Discontinuità e molteplicità nei testi e nelle pratiche del Buddhismo antico.
Tenuto dal dott. Marco Guagni, università Ca’ Foscari, Venezia
Introduzione ai metodi (yoga) nelle tradizioni buddhiste antiche: testi, correnti e l’originaria varietà della speculazione buddhista.
I molti (forse troppi) strumenti dell’asceta buddhista. Molteplicità e discontinuità testuali a proposito di dhyāna, samādhi, nirodha, āryasatyāni (‘nobili verità’), āryāṣṭāṅgikamārga (‘ottuplice sentiero’), śūnyatā (‘vacuità’). Lettura e commento di alcuni testi in lingua pāli.
Come si incorporano le parole. Introduzione al metodo satipaṭṭhāna con lettura di brani e analisi ermeneutica dei testi che presentano questo peculiare metodo buddhista.
Critica della sragione mindfulness. Dal satipaṭṭhāna al marketing delle pratiche corporee, ovvero come fare branding sul nulla.

Per la didattica degli incontri il testo di riferimento è SQUARCINI, F., (a cura di), Patañjali, Yogasūtra, Einaudi, Torino, 2015.
Verranno adottati come ausilio alla lettura del testo alcuni commenti nelle seguenti edizioni: PENSA, C. (a cura di), Patañjali. Gli Aforismi sullo Yoga (Yogasūtra), Paolo Boringhieri Editore, Torino, 1962;
MAGNONE, P. (a cura di), Patañjali. Aforismi dello Yoga (Yogasūtra), Magnanelli, Torino, 1991.
Il percorso, pur essendo pensato per chi si trova già in un cammino di formazione o si è già avvicinato ai testi della filosofia indiana, rimane aperto a chiunque ne sia attratto o semplicemente incuriosito, pur nella complessità dei temi.
È comunque previsto l’utilizzo di slides per facilitare l’analisi dei testi insieme alla consegna di materiale di studio e dispense riepilogative.


I RELATORI:

Silvia Patrizio, laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Pavia, ha frequentato il Master Yoga Studies: corpo e meditazione nelle tradizioni dell’Asia all’università Ca’ Foscari di Venezia, laureandosi con una tesi sul testo Yogasūtra di Patañjali (relatori Federico Squarcini, Gianni Pellegrini) che vince il premio YANI per le tesi di master dedicate allo yoga. Ora frequenta la facoltà di Scienze delle Religioni, interateneo tra Padova e Venezia, dove ha potuto avvicinarsi allo studio del sanscrito, diplomandosi alla Summer School in Spoken Sanskrit col maestro Sadananda Das presso la Universität Leipzig. Segue il corso quadriennale di formazione insegnanti secondo le direttive YANI presso la A.S.D. Rhamni scuola di Yoga (affiliata CSEN).
Gianni Pellegrini è docente di Filosofie e Religioni dell'India e dell'Asia Centrale e di Lingua e Letteratura Sanscrita presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino. Pellegrini è specializzato in testi filosofici di ispirazione metafisica e logica, nonché nella tradizione commentariale dello Yoga. Egli ha compiuto i suoi studi di specializzazione presso la Sampurnanad Sanskrit University di Varanasi, città in cui ha vissuto per 16 anni. Per ulteriori informazioni su pubblicazioni e altro si rimanda al curriculum vitae: http://www.campusnet.unito.it/docenti/att/giapelle.cv.pdf?t=1444751313.
Marco Guagni, laureato in Storia delle religioni all’Università di Firenze e in Lingue e Civiltà dell’Asia all’Università di Bologna, ha ottenuto un dottorato di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si è occupato di letteratura agiografica sul Buddha, di storia dell’ascetismo indiano e delle pratiche corporee e di meditazione in ambito sud-asiatico classico. Ha curato l’apparato intertestuale di loci in appendice a Yogasūtra (ed. Einaudi, trad. a cura di Federico Squarcini) e il Glossario e l’Antologia di testi per la collana Yoga. Teoria e pratica (ed. Corriere della Sera in collaborazione con YANI).


CALENDARIO DEGLI INCONTRI:

I incontro: 13 ottobre 2018

II incontro: 27 ottobre 2018

III incontro: 3 novembre 2018
IV incontro: 24 novembre 2018
V incontro: 1 dicembre 2018
VI incontro: 12 gennaio 2019
VII incontro: 26 gennaio 2019
VIII incontro: 16 febbraio 2019
IX incontro: 23 febbraio 2019
X incontro: 23 marzo 2019, orario 9-13
Creditore o debitore? Sul lessico dello yoga nella Bhagavadgītā. Tenuto dal dott. Gianni Pellegrini, università di Torino.
XI incontro: 30 marzo 2019
XII incontro: 13 aprile 2019
XIII incontro: 25 maggio 2019
Si fa presto a dire nirvāṇa. Discontinuità e molteplicità nei testi e nelle pratiche del Buddhismo antico.
Tenuto dal dott. Marco Guagni, università Ca’ Foscari, Venezia.


Tutti gli incontri, dove non specificato altrimenti, sono tenuti da Silvia Patrizio e si svolgeranno sabato pomeriggio dalle 14 alle 16.
L’unica variazione di orario prevista riguarda l’incontro condotto dal dott. Gianni Pellegrini che si terrà sabato mattina dalle 9 alle 13.