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Le posizioni capovolte e la respirazione yogica: non siamo di fretta!

Luogo: Fano PU
Data Inizio: 16.02.2019
Data Fine: 17.02.2019
Telefono: 3333649467
E-mail: cat.sistarelli@gmail.com

Le posizioni capovolte e la respirazione yogica: non siamo di fretta!

Organizzato da: Catiuscia Sistarelli

Condotto da: Walter Thirak Ruta

Numero di ore riconosciute: 16

Luogo di svolgimento: Fano PU

 

TEMA
Sarvãngãsana e śĩrşãnana sono le principali posizioni capovolte. Nei testi dello Haṭha Yoga vengono denominate vĩparitakarĩ-mudrã. Ma quali sono le modalità di pratica che le rendono delle mudrã?
Quali sono i dettagli da rispettare per garantire una progressione sicura ed efficace nella loro pratica?

La respirazione logica negli yoga sutra di Patanjali. Le tecniche respiratorie (kumbhaka) nei testi dello haṭha yoga. La respirazione yogica completa acclamata dai media, elogiata dai pneumologi e proposta instancabilmente dagli insegnanti di yoga.

OBBIETTIVI
- Introduzione alle vĩparitakarĩ-mudrã così come descritte nei testi dello haṭha yoga;
- lascito spirituale di Sri Sri Sri Satchidananda Yogi sulla pratica delle posizioni capovolte;
- riconoscere e approfondire i vantaggi di queste posizioni e le precauzioni propedeutiche al loro impiego nei corsi settimanali o negli atelier di approfondimento;
- conoscere la mitologia riguardante l’ambita, il linguaggio esoterico di cantar rasa e sũrya rasa e il probabile impiego di tali conoscenze teoriche nella propria pratica yoga - sãdhanã;
- testi di riferimento: Gheranḍa - saṃhitã, Haṭhayoga - pradĩpika, Yogayãjñavalkya - saṃhitã, Ṣaṭcakranirũpana, Gorakşa - śataka;
- per comparare e integrare le conoscenze della tradizione alla luce delle odierne conoscenze (medico-scientifiche) utilizzeremo i principali testi degli egregi maestri yoga contemporanei indiani e occidentali;
- la respirazione yogica negli yoga sutra di Patanjali: con la pratica del prãṇãyãma si dissolve il velo della luce rivelativa (Y.S. II,52); con l’applicazione e la dispassione si inibisce la dispersione della mente e i suoi concomitanti effetti: la sofferenza, l’angoscia, l’irrequietezza corporea e respiratoria (Y.S. I,31);
- le tecniche di respirazione (kumbhaka) nei testi dello haṭha yoga: i benefici e il fine ultimo;
- perché nei media si acclama lo yoga per la respirazione? I numerosi riscontri medico-scientifici sul respiro rallentato;
- divulgazione, a livello pratico, di diverse semplici tecniche per amplificare e rallentare la respirazione e poter giungere alla respirazione yogica completa;
- per quanto riguarda la pratica del pranayama ci si limita a una sequenza pratica composta con l’interazione di: la purificazione kapãlabhãti, la propedeutica nãḍĩ - śuddhi e il kumbhaka bhastrikã.

RICHIESTA SPECIFICA PER IL SEMINARIO
Prevedere anzitempo la disponibilità di cibo leggero e digeribile; giungere nelle condizioni ideali per la lezione della mattina, ossia a digiuno oppure facendo colazione almeno 2 ore prima della lezione.

LUOGO DI SVOLGIMENTO
Il Tempio del Corpo - Via Soncino 4, Fano PU

DATE
16-17 febbraio 2019
NUMERO DI ORE PREVISTE: 16
Nessuna assenza consentita

INSEGNANTE
Walter Thirak Ruta:
Si è formato in Italia presso l’Istituto Yoga di Sri Carlo Patrian e alla SFIDY di Claudio Conte. Continua ad approfondire la conoscenza dello yoga e l’arte della pedagogia tramite lo studio con Paolo Magnone, Stefano Piano e Marilia Albanese, ma altresì con il confronto sui testi dello hatha yoga con Pandit Lav Kumar Sharma, Tara Michael e Patrick Levi. Frequenta la comunità dei giusti – sadhu – sia nei kumbha mela che nei piccoli kutir sul suolo indiano.
Studia con costanza e diletto Omeopatia all’Ecole Hahnemannienne de Frejus con il dottore Didier Grandgeorge. Collabora con il Dottor Luciano Bernardi, professore ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Pavia ed è affiliato all’Università di Helsinki. In campo di ricerca, il suo interesse si rivolge al controllo integrato del sistema cardiovascolare e respiratorio.
Devoto agli insegnamenti di Sri Sri Sri Satchidananda Yogi, valorizza la trasmissione ricevuta tramite l’applicazione pratica e la ricerca. Insegna regolarmente alla Scuola Yoga Pramiti di Ventimiglia e nei seminari in Europa.
Forma insegnanti di yoga in aderenza agli insegnamenti dello “Yogi silente di Madras” alla Scuola Yoga Pramiti di Ventimiglia. Partecipa come formatore alla Formazione Vistara di Milano di Beatrice Calcagno, a quella della Baba School a Montepellier di Philippe Djoarikian ed a quella dell’École Nādanjali a Besancon di Benjamin Catco. Collabora con la Federação Portuguesa Yoga e con Vidya Yoga di Belgrado in Serbia e con l’Ḗcole Méditerranéenne de Yoga di Driss Benzouin in Marocco.
È autore di alcuni manuali e articoli yoga. Organizza un lungo seminario residenziale, sperimentando con gli studenti alcune pratiche descritte nei testi dello hatha yoga. I risultati di tale impegno collettivo confluiscono nell'accreditare la valenza dello yoga come disciplina salutistica ed iniziatica.