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17.07.2006

Riscoprire l'essenziale

Fonte: Chiamati all'amore - Anthony de Mello ed. Mondadori

Quando una persona si complimenta con noi, quando veniamo approvati per quello che abbiamo fatto, quando veniamo lodati viviamo sensazioni che derivano dall'autogratificazione, da un'autopromozione: sono sensazioni esteriori.
Le sensazioni che proviamo davanti ad un tramonto, davanti alla natura, o quando leggiamo un libro che ci coinvolge completamente derivano da un'autorealizzazione: sono sensazioni dell'anima.

Se confrontiamo la sensazione che si può provare quando si ha in mano il potere, quando la gente guarda a te e prende ordini da te, quando si è popolari e a questa sensazione esteriore opponiamo la sensazione di intimità, di affiatamento che abbiamo provato quelle volte in cui realmente ci siamo sentiti bene in compagnia di un amico o in una brigata spassosa e spensierata, la differenza è chiara.

Le sensazioni esteriori che derivano dall'autoglorificazione non sono naturali: esse sono inventate dalla società e dalla cultura in cui siamo inseriti per renderci produttivi e per poterci controllare. Queste sensazioni non ci danno quella pienezza e quella felicità che sentiamo sorgere in noi quando contempliamo la natura o quando godiamo della compagnia di un amico o del lavoro che stiamo facendo: sono sensazioni che mirano a produrre scalpore, ebbrezza, e hanno come risultato il ... vuoto.

Rischiamo di spendere la vita per guadagnare il mondo intero, con il risultato di perdere la nostra anima e vivere un'esistenza vuota...

... un gruppo di turisti, comodamente seduto su un pullman, attraversa un paesaggio a dir poco smagliante: laghi, montagne, prati e fiumi. Ma le tendine ai finestrini sono abbassate e i passeggeri, completamente ignari di ciò che sta fuori dal pullman, passano tutto il tempo a spettegolare su chi è più rispettabile fra tutti. E così via..., e arriva la fine del viaggio.