SPORTELLO DI RIFERIMENTO PER IL CITTADINO CONSUMATORE

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(ai sensi dell’art. 2, comma 4, della Legge 4/2013)

A questo sportello possono rivolgersi tutti gli utilizzatori delle prestazioni professionali erogate dai nostri soci, scrivendo al seguente indirizzo: informa@insegnantiyoga.it

Ci si può rivolgere

  • in caso di contenzioso con i singoli professionisti ai sensi dell'art. 27-ter del Codice del consumo, di cui al Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;
  • allo scopo di ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale;
  • allo scopo di ottenere informazioni relative agli standard qualitativi richiesti dall’associazione  ai propri iscritti.

Di seguito alcune informazioni di carattere generale sull’attività professionale dell’insegnante di yoga. Per maggiori dettagli e per ulteriori chiarimenti si prega di scrivere al suddetto sportello.

Norme del codice di condotta della YANI relative ai rapporti dei professionisti iscritti alla YANI con gli utenti

Articolo 11
L’insegnante adotta condotte non lesive per le persone con cui ha rapporti professionali e non utilizza il proprio ruolo ed i propri strumenti professionali per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.
Nello specifico, l’insegnante pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale. Sempre nella fase iniziale del rapporto professionale fornisce all'individuo o al gruppo informazioni adeguate e comprensibili circa le sue prestazioni e le finalità e le modalità delle stesse.
L’insegnante si astiene dall'intraprendere o dal proseguire qualsiasi attività professionale ove propri problemi o conflitti personali, interferendo con l'efficacia delle sue prestazioni, le rendano inadeguate o dannose alle persone cui sono rivolte.

Articolo 12
L’insegnante evita commistioni tra ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale o comunque arrecare danno all'immagine sociale dello Yoga.
Specificatamente, costituisce grave violazione deontologica instaurare relazioni significative di natura personale, in particolare di natura affettivo-sentimentale e/o sessuale in diretta dipendenza dal rapporto professionale.

Articolo 13
All’insegnante di Yoga è vietata qualsiasi attività che, in ragione del rapporto professionale, possa produrre per lui/lei indebiti vantaggi diretti o indiretti di carattere patrimoniale o non patrimoniale, ad esclusione del compenso pattuito. Allo stesso tempo, nell'esercizio della sua professione, all’insegnante di Yoga è vietata qualsiasi forma di compenso da parte dell’allievo che non costituisca il corrispettivo di prestazioni professionali.

Articolo 14
Le prestazioni professionali a persone minorenni o interdette sono, generalmente, subordinate al consenso di chi esercita sulle medesime la potestà genitoriale o la tutela.

Organigramma Associazione